Il sommario di Pioggia d’estate è stato lungo e travagliato, ma, soprattutto, è stato spontaneo.
L’incontro fra me e l’editor degli Humano, Bruno Lecigne, avvenne alla Napoli Comicon di due anni fa, ecco come lo descrivevo già sul mio blog:
“E’ un sogno perchè posso davvero fare quello che voglio io, non devo neanche consegnare prima la sceneggiatura, insomma, mi metterò al tavolo a disegnare un qualcosa che mi rappresenterà totalmente, ed avrò la possibilità di farlo per uno degli editori di fumetti più importanti al mondo.
Inoltre, la figata suprema è il numero di pagine espandibile alle mie necessità, con un minimo di 80, ma in realtà, se crederò di avere ancora qualcosa da raccontare, posso benissimo andare avanti…il che significa che non mi farò schemi e controschemi per fare entrare la storia in un numero prefissato, al contrario, disegnerò a ruota libera, e come va…va!
L’incontro è stato a Napoli, assolutamente casuale, grazie a Katja (Centomo), che ha fatto da tramite. Avevo sempre fatto vedere materiale nuovo agli Humano, ma non gli era mai interessato nulla, quella volta invece, avendo dietro il mio book completo, andarono a finire sulle pagine realizzate per il secondo numero del Primitivo, che, incredibilmente, destarono il loro interesse…e per chi non avesse seguito la realizzazione del secondo numero del Primitivo, sappia che lo abbiamo realizzato in una notte, lo dico per far capire l’approccio spontaneo avuto per quella storia…”

Avevo già l’idea dello schema, una serie di brevi episodietti autobiografici che parlassero volta per volta di argomenti trascurabili, ma non per questo inutili, anzi, la mia è proprio un’esaltazione di tutte le piccole cose che ci stanno attorno.
Tornato a casa stilai una prima lista, che fu approvata; iniziando a scrivere mi accorsi che mi stava un pò stretta, alcuni capitoli saltarono via, altri nacquero improvvisamente e senza preavviso, però loro erano sempre contenti.
Dunque, scrivevo e disegnavo volta per volta il capitolo che più mi andava, senza forzature.
Ecco il soggettino e l’elenco casuale dei capitoli francesi di Pioggia d’estate:
Plot:
L’idea è quella di raccontare tanti piccoli eventi nella vita di una persona, non radicali, ma importanti nella sua formazione. Lo scopo è riuscire a trattare di argomenti quali l’amore, la vita, la morte, l’amicizia e la famiglia proprio attraverso questi piccoli stralci di esistenza, dunque, non è mia intenzione raccontare situazioni inflazionate come il primo amore o il primo bacio, bensì approfondire quei momenti o quelle situazioni che sono rimaste scolpite nella memoria col passare del tempo nonostante all’epoca non gli sia stata data la dovuta importanza, insomma, che hanno fatto meno esplicitamente parte della cultura di una persona, come i cartoni animati, i videogiochi, la musica, i fumetti, la scuola, lavori di passaggio, e così via.
Nonostante sia una specie di autobiografia, il mio nome non sarà mai dichiarato apertamente.
Soggetto:
Il susseguirsi di eventi è in ordine sparso, volendo potrei farlo in ordine cronologico, ma secondo me non cambia molto dato che a fine volume tutti gli episodi verranno raccolti insieme nella mente del lettore, e non esiste poi un filo conduttore legato al tempo.
La struttura vorrei quindi che fosse divisa in capitoli, tutti con un numero variabile di pagine.
Autobiografia
Commodore 64
Fumetti
Fumetterie
Casa di mia nonna
Liceo
Litigi infantili
Metropolitana
Angouleme
Visita Militare
Musica
Una vecchia chitarra
Giullari di Corte
La Sindrome di Moebius
Mangiare
Moda
La teoria di Dragonball
Pioggia d’Estate
Cartoni Animati
Giocattoli