Dalle reazioni dei miei coetanei ho sempre notato che gli Exogini sono stati davvero fra i giocattoli più diffusi in assoluto della mia generazione, merito anche del prezzo ridicolo (500 lire una bustina), e per la prima volta non mi sentivo troppo indietro rispetto a certe meraviglie su cui sbavavo dietro e che molti miei compagni possedevano egoisticamente.

Ricordo bene un compleanno in cui i miei compagnetti mi regalarono ben DUE piramidi da 40, più quelli sparsi, insomma a casa mia un centinaio di piccoli alieni regnavano sovrani adattandosi a qualunque situazione: volevo un pupazzetto Starcom (cioè quelli che avevano i piedi calamitati con tutte le navicelle costruite su questo sistema), non lo ricevevo puntualmente, e un fedele Exogino si trasformava in uno Starcom, bastava aprire una cuffia rotta, rompere la calamita e attaccargli due pezzi sotto i piedi con lo scoth (di imballaggio); volevo giocare a Ritorno al Futuro? Ecco un Exogino pronto ad entrare nella mia Ferrari scala 1:24 (montata da solo) e a trasformarsi in Marty McFly; il mio unico Gi-Joe si sentiva solo? Una squadra di Exogini faceva la parte dei cattivi e, volendo, anche dei suoi compagni; Mask? Niente di più facile, Exogino+Ferrari e un altro Exogino+Porsche (sempre scala 1:24, sempre montata da solo). Insomma, mi rendo conto solo adesso di come un battaglione di minuscoli esserini abbia colmato gli anni della mia infanzia, insieme ai Transformers, ma i Transformers avevano una identità specifica, c’era un cartone dietro, e non potevo immaginare un Transformer/Mask o un Transformer/Starcom, mentre gli Exogini erano davvero un mistero! Chi erano? Che volevano? Non c’erano fumetti, cartoni in tv, telefilm, nulla di nulla, un mito creato, inizialmente, sulla base dell’economia e dal fatto che, poi, aprendo le bustine i pupazzi erano davvero belli.

Come dimenticare Vite, Tenaglia, Teiera, Aquila, Cobra, Rambo, Mattone, Kamikaze…

Su Pioggia d’estate c’è un capitolo proprio dedicato ai vecchio giocattoli della mia infanzia, non a caso è uno dei miei preferiti.

Poi mi piacerebbe farne altri sulle vecchie merendine, e sui gelati, insomma, prima pensiamo a questo volume eh…